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Le origini della razza
Per
Scoprire le origini di questo
piccolo grande cane, dobbiamo
tornare indietro nel tempo.Questa
razza così poco conosciuta nasce
sugli altipiani del Tibet, il
tetto del mondo.Prende il nome
da Lhasa, capitale del Tibet, mentre
Apso vuol dire solerte guardiano.
Viene considerato simbolo religioso
per eccellenza e parte integrante
della cultura del popolo tibetano
che credeva che, dopo la morte,
l'anima del padrone entrasse nel
corpo del cane.Per questo motivo
erano considerati animali sacri.
Guardiani solerti dei Monasteri
tibetani,vengono menzionati per la
prima volta, (sono le prime notizie
documentate sull'esistenza didi
quesi cani) sui testi sacri che i
monaci, adepti del Dalai Lama, capo
spirituale della religione buddista,
conservavano con cura. Fieri e
nobili, erano i testimoni silenziosi
della vita monacale e di preghiera
nei monasteri, tanto che il Dalai
Lama era sempre circondato dai Lhasa
Apso che lo seguivano anche in tutti
i suoi spostamenti. Furono gli
inglesi a portare per primi questa
razza in Europa, infatti le prime
notizie sui testi cinofili
britannici risalgono ai primi anni
del 1900. Il primo cane proclamato
campione si chiamava Rupso. Alla
morte (nel 1917) fu imbalsamato.
Oggi si può vedere al British Museum.
In America fece il suo ingresso nel
1930 e in Italia il primo Lhasa fu
portato in esposizione nel
1968.Inizialmente, e per diversi
anni, i cani prodotti, frutto di
scarse ma eterogenee importazioni,
furono morfologicamente poco
omogenei. In seguito, per opera
degli inglesi, che ne avrebbero
ottenuto il protettorato, fu
elaborato ed ufficializzato, ancor
prima della seconda guerra mondiale,
il primo standard della razza, a cui
seguirono, a distanza di tempo,
altre due revisioni. Oggi la
produzione é sufficientemente
omogenea. La qualità, in rapporto
all'ultimo standard, é veramente
buona in tutto il mondo, Italia
compresa.
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Standard Inglese - FCI
N°348
Aspetto generale:
Ben proporzionato,
vigoroso, mantello abbondante
Caratteristiche: Allegro e sicuro
di se.
Temperamento: Vigile ed
equilibrato, ma piuttosto distaccato
verso gli estranei.
Testa e Cranio: Testa importante
con abbondante cascata di peli ricadenti
sopra gli occhi.
Folta barba e baffi. Cranio
moderatamento stretto avvallantesi
sensibilmente dietro gli occhi,
non completamente piatto ma neppure a
cupola o a forma di mela. Stop medio.
Tartufo nero.
Canna nasale diritta ma non squadrata
lunga circa 4 cm. La sua lunghezza ,
misurata dall'estremità
del tartufo al livello degli occhi, deve
essere circa 1/3 della lunghezza totale
della testa misurata
dalla punta del naso alla cresta
occipitale.
Occhi: Scuri, di medie
dimensioni, piazzati frontalmente,
ovali, ne' grandi e globosi ne' piccoli
e infossati. Non si deve vedere il
bianco del globo oculare ne' in alto ne'
in basso.
Orecchie: Pendenti, pesantemente
frangiate.
Bocca: Gli incisivi superiori si
chiudono appena all'interno degli
inferiori.
Chiusura a forbice rovesciata. Arcate
dentali ampie in modo che gli incisivi
si possano disporre
su una linea il più diritta possibile.
E' desiderabile una dentatura completa.
Collo: Forte e ben arquato.
Anteriore: Spalle ben inclinate
all'indietro. Arti diritti
abbondantemente ricoperti di pelo.
Corpo: La Lunghezza dalla punta
della spalla alla punta della natica é
maggiore dell'altezza al garrese.
Buona cassa toracica. Linea superiore
diritta e orizzontale. Reni forti.
Corpo proporzionato e compatto.
Arti Posteriori:Ben sviluppati
con buona muscolatura. Ben angolati.
Abbondantemente ricoperti
di pelo. Garretti, visti da dietro,
paralleli tra loro e non troppo
ravvicinati.
Piedi: Rotondi, da gatto, ben
forniti di pelo, con cuscinetti plantari
solidi..
Movimento: Sciolto e allegro.
Coda: Inserita alta, portata ben
al di sopra della schiena e non a
uncino. Alla sua estremità ci può
essere un nodo. Ben frangiata.
Mantello:Pelo di copertura,
lungo, pesante, diritto e duro, ne'
lanoso ne' setoso.
Moderato sottopelo.
Colore: Oro, miele, sabbia,
grigio scuro, ardesia, fumo, nero,
bianco, marrone e pluricolore.
Tutti ugualmente accettabili.
Taglia: Altezza ideale 25,4 cm
(per i maschi) misurata alla spalla. Le
femmine possono essere
leggermente più piccole
Difetti:Ogni deviazione dai punti
precedenti deve essere considerata come
difetto.
L'importanza da attribuirgli dipende
dalla sua gravità.
Note: Ogni maschio deve avere due
testicoli apparentemente normali
completamente discesi nello scroto.
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Carattere e
riflessioni
I
cani di questa razza in Italia sono poco
conosciuti mentre nel resto d'Europa e
in America sono molto più presenti sia
nelle esposizioni che nelle famiglie.
Allegri e vivaci ma dotati di forte
temperamento, abbaiano pochissimo e sono
validi guardiani; viste le origini, il
freddo e le intemperie non li
spaventano. Sono in grado di aspettare
soli in casa il ritorno del padrone con
pazienza e tranquillità senza
abbandonarsi ad isterismi. Difficilmente
si ammala, mangia con appetito e non da
assolutamente problemi per
l'alimentazione. Se tenuto bene vivrà a
lungo e in buonissima forma. Rispetta e
ama profondamente il suo padrone, ama
giocare teneramente con i bambini ma
vuole essere rispettato. Tutto quello
che farà per voi lo farà per amore e mai
per costrizione, adattandosi a tutte le
situazioni anche le più inusuali con
quella tranquillità interiore che
secondo me lo rende unico. Le femmine
sono delle madri esemplari,
difenderebbero i loro figli in qualsiasi
situazione fino alla morte, educano la
prole con grande dolcezza ma anche con
grande rigore, i cuccioli devono
imparare presto a rispettare le regole
del branco. Non amano litigare e se
provocati cercheranno una soluzione
bonaria, ma se l'avversario è un vero
attaccabrighe certamente non batteranno
in ritirata.
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